Riti funebri in tempi antichi: un addio ‘gioioso’

Riti funebri in tempi antichi: un addio ‘gioioso’

Oggi giorno al solo pensiero delle parole morte e lutto un magone ci si stringe in gola. In genere la reazione psicologica è tutt’altro che felice ma può sembrare paradossale in passato il momento dell’addio veniva affrontato in maniera completamente differente.
In particolar modo quelle che erano le culture dell’Antica Roma e dell’Antica Grecia prevedevano in caso di morte feste dal sapore gioioso in modo tale da accompagnare il defunto in quella che potesse essere la sua ‘seconda’ vita.
Ma in cosa consistevano queste feste?

Il rito funebre nell’Antica Grecia

In base a quello che ci è pervenuto ad oggi dai poemi omerici, più nell’Iliade che nell’Odissea, il rito funebre greco prevedeva delle grandi e sfarzose feste dal sapore parecchio differenti dalle nostre.
Le salme dei defunti venivano poste su delle pire e, in seguito a quello che per l’epoca veniva definito un abbigliamento particolare, si dava inizio ai festeggiamenti con dei ‘sacrifici’ più o meno cruenti al fine di augurare il meglio a chi non era più tra i vivi.

Le antiche credenze greche, per quanto è possibile ricostruire ad oggi, credevano fermamente in una vita che andava oltre a quella terrena. A testimonianza di ciò, narrato nel Fedro di Platone, c’è il mito del carro e dell’auriga per molti conosciuto come il mito della biga alata.

Cercando di riassumere quelli che erano i principi ideologici di Platone, una volta esalato l’ultimo respiro terreno l’anima si distaccava dal corpo dentro il quale era rinchiuso e iniziava un lungo peregrinaggio che l’avrebbe portata, dopo un lungo viaggio, nell’Iperuranio.
Più un’anima riusciva a rimanere sul carro guidato dall’auriga più riusciva ad addentrarsi nel mondo dell’idee: così facendo l’anima si arricchiva di cultura e nel momento in cui cadeva dal carro, e quindi tornava sulla terra, si reincarnava in un filosofo o comunque soggetto di alto prestigio.
Le anima che purtroppo cadevano anticipatamente si reincarnavano in persone fondamentalmente ignoranti.

L’addio al mondo di oggi

Oggi il concetto della morte e del lutto è visto in maniera parecchio differente. L’addio è pur sempre un addio e il momento della separazione è sempre drastico e difficile da digerire. Affidarsi, comunque, a degli esperti del settore è sempre un bene e a tal proposito come agenzia funebre a Roma vi consigliamo di usufruire dei servizi offerti da Cattolica San Lorenzo che da anni offre ai loro clienti il massimo delle attenzioni e del rispetto. Caratteristiche rare da trovare oggi giorno.

 

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