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Riti funebri in tempi antichi: un addio ‘gioioso’

Oggi giorno al solo pensiero delle parole morte e lutto un magone ci si stringe in gola. In genere la reazione psicologica è tutt’altro che felice ma può sembrare paradossale in passato il momento dell’addio veniva affrontato in maniera completamente differente.
In particolar modo quelle che erano le culture dell’Antica Roma e dell’Antica Grecia prevedevano in caso di morte feste dal sapore gioioso in modo tale da accompagnare il defunto in quella che potesse essere la sua ‘seconda’ vita.
Ma in cosa consistevano queste feste?

Il rito funebre nell’Antica Grecia

In base a quello che ci è pervenuto ad oggi dai poemi omerici, più nell’Iliade che nell’Odissea, il rito funebre greco prevedeva delle grandi e sfarzose feste dal sapore parecchio differenti dalle nostre.
Le salme dei defunti venivano poste su delle pire e, in seguito a quello che per l’epoca veniva definito un abbigliamento particolare, si dava inizio ai festeggiamenti con dei ‘sacrifici’ più o meno cruenti al fine di augurare il meglio a chi non era più tra i vivi.

Le antiche credenze greche, per quanto è possibile ricostruire ad oggi, credevano fermamente in una vita che andava oltre a quella terrena. A testimonianza di ciò, narrato nel Fedro di Platone, c’è il mito del carro e dell’auriga per molti conosciuto come il mito della biga alata.

Cercando di riassumere quelli che erano i principi ideologici di Platone, una volta esalato l’ultimo respiro terreno l’anima si distaccava dal corpo dentro il quale era rinchiuso e iniziava un lungo peregrinaggio che l’avrebbe portata, dopo un lungo viaggio, nell’Iperuranio.
Più un’anima riusciva a rimanere sul carro guidato dall’auriga più riusciva ad addentrarsi nel mondo dell’idee: così facendo l’anima si arricchiva di cultura e nel momento in cui cadeva dal carro, e quindi tornava sulla terra, si reincarnava in un filosofo o comunque soggetto di alto prestigio.
Le anima che purtroppo cadevano anticipatamente si reincarnavano in persone fondamentalmente ignoranti.

L’addio al mondo di oggi

Oggi il concetto della morte e del lutto è visto in maniera parecchio differente. L’addio è pur sempre un addio e il momento della separazione è sempre drastico e difficile da digerire. Affidarsi, comunque, a degli esperti del settore è sempre un bene e a tal proposito come agenzia funebre a Roma vi consigliamo di usufruire dei servizi offerti da Cattolica San Lorenzo che da anni offre ai loro clienti il massimo delle attenzioni e del rispetto. Caratteristiche rare da trovare oggi giorno.

 

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Le isole Marchesi

La Polinesia è un luogo magico fatto di isole diverse tra loro, ognuna con la propria storia, la propria cultura, la propria unicità.
L’arcipelago a nord est di Tahiti, ad esempio, è uno dei più amati dai poeti e dai pittori poiché non offre solo paesaggi da sogno ma anche avventure incredibili all’insegna dell’arte e della cultura.
Le Isole Marchesi sono dodici e solo la metà sono abitate, ciò può già farvi comprendere la purezza che le caratterizza: piccoli paradisi terrestri incontaminati.
Si tratta del volto meno conosciuto della Polinesia Francese, quasi dimenticato, non perché meno bello ma perché meno ‘’occidentale’’, privo di hotel di lusso e luoghi volti a catturare l’attenzione ma non l’animo del visitatore.
Ecco cosa vedere
Se il vostro desiderio, dunque, è quello di effettuare un viaggio in Polinesia, dopo esservi rivolti ad un’agenzia preparata come Travel Design, fate in modo di trovare del tempo anche per queste isole che, tra le altre cose, sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Ecco le isole principali:
-Hiva Oa, qui è possibile avventurarsi alla scoperta dei tiki monumentali, ovvero delle statue di pietra immerse nella natura dell’isola a testimoniare un ricco passato, proprio di fronte ad essa, inoltre, sorge una piccola isola che ospita una civiltà di artigiani chiamati Tahuata, un ottimo modo per scoprire la località dall’interno;
-Ua Huka o ‘’isola dei cavalli’’, che con le sue enormi rocce vulcaniche a farle da guardia (gli Ua Pou) affascina chiunque;
-Fatu Hiva con la valle di Hanavave e la Baia delle Vergini, luoghi tra i più affascinanti al mondo;
-Naku Hiva, qui i visitatori possono esplorare la baia e la valle di Taipivai, la baia di Melville dove lo scrittore americano cercò tanto l’avventura quanto l’ispirazione e la baia di Hatihe’u di cui si innamorò lo scrittore che inventò il mito dei Pirati e dei Mari del Sud: Robert Louis Stevenson.
Il recupero di sé
Le Isole Marchesi, dunque, offrono tanto e sono le uniche tra quelle appartenenti alla Polinesia francese a sperimentare costantemente un vivace rinnovamento culturale attraverso la rinascita di un mondo che crediamo perduto per via del turismo e della pressione culturale dell’Occidente.
Ma qui non è così, anzi gli antichi canti, le danze, il gusto per l’artigianato e i tatuaggi stanno tornando ad essere la quotidianità ed è per questo che oggi i pahu (ovvero dei grandi tamburi) possono essere uditi nelle valli, come il suono di una natura che non è ancora stata sostituita.

 

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Piazza Navona, uno dei primi stadi capitolini 

Piazza Navona, uno dei primi stadi capitolini

Spesso ci siamo imbattuti personalmente o per sentito dire sul territorio capitolino. Il fascino di Roma, delle sue gesta e
dei suoi resti, attirano annualmente milioni e milioni di turisti da tutto il mondo che non vedono l’ora di sbarcare nella
Capitale al fine di visitare una delle più grandi metropoli di tutto il mondo.
Tra il Colosseo, i fori Romani, il Pantheon, Castel Sant’Angelo, la Fontana di Trevi e via discorrendo c’è realmente da
perdersi: abbiamo citato solo alcuni dei più grandi monumenti romani, ma oggettivamente parlando ne abbiamo elencati
veramente pochi.
Noi, dal nostro canto, vogliamo focalizzare l’attenzione su Piazza Navona, ovvero una delle costruzioni più belle e
affascinanti.

La Storia di Piazza Navona

Sarà incredibile da credere ma alla sua nascita piazza Navona aveva una funzione prettamente di stadio. Fu fatta
costruire dall’imperatore Domiziano e aveva una capienza addirittura di 30.000 spettatori (record per l’epoca).
Inizialmente la struttura fu eretta per ospitare spettacoli e competizioni ma dopo la sua distruzione fu adibita ad effettivo
luogo di incontro. In particolar modo oggi piazza Navona funge da punto di incontro per romani e turisti che si
soffermano in quest’immensa aria aperta sia per ammirare le bellezze che vi sorgono ma anche e soprattutto per
ristorarsi vista la presenza di molti caffè.
La zona è una delle più importanti e visitate di Roma ed ospita numerosi alberghi, alcuni particolarmente interessanti
come i boutique hotel, che offrono dei servizi personalizzati ai clienti, clicca qui per saperne di più.

Cosa ammirare a piazza Navona

Ma se entriamo nel dettaglio, visto e considerato che la struttura iniziale di piazza Navona (ovvero quella dello stadio) è
andata distrutta, cosa è rimasto da ammirare? Ecco un elenco di ciò che è possibili visitare:

  • I resti: innanzitutto è impossibile non citare ciò che ne è rimasto dopo duemila anni dalla costruzione originale e si
    possono ammirare da Piazza Tor Sanguigna.
  • Palazzo Pamphilj: fu eretto da Girolamo Rainaldi tra il 1644 e il 1650 e si articola, di fatto, in tre costruzioni unite tra di
    loro. Ad oggi lo stesso viene utilizzato come Ambasciata del Brasile.
  • Obelisco Agonale: fatto di granito e alto quasi 17 metri fu innalzato nel 1649 e fa parte della Fontana dei Quattro Fiumi.
  • Fontana dei Quattro Fiumi: posizionata al centro della piazza davanti alla Chiesa di Sant’Agnese rappresenta i quattro
    grandi fiumi mondiali ovvero il Nilo, il Gange, Il Danubio e il Rio la Plata.
  • Chiesa di Sant’Agnese in Agone.
  • Fontana del Moro.
  • Fontana del Nettuno.
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Come configurare un router non marcato con operatore Fastweb

La velocità di internet a casa può dipendere molto sia dal router che dall’operatore: se hai acquistato un router direttamente dall’operatore di telefonia Fastweb, la configurazione del modem, allora, non è affatto un problema perché i router marcati sono già pre-configurati e pronti per essere utilizzati fin dal primo momento; se, invece, utilizzi un router diverso, ma desideri configurarlo con i parametri del tuo operatore Fastweb, questa guida potrebbe esserti di aiuto per capire come fare una configurazione del modem Fastweb.

Fasi preliminari per la configurazione del modem Fastweb

Prima di partire con la configurazione del modem, occorre ovviamente accertarsi di collegare il dispositivo in modo corretto alla presa telefonica e al computer (acceso) e verificare che si accenda correttamente la spia (generalmente di colore giallo o verde). Se invece, il router è senza fili (wireless), accertarsi solo che il PC sia connesso alla rete wi-fi verificando la presenza dell’icona wi-fi del proprio PC.

Come fare la configurazione del modem Fastweb

Per avviare la configurazione occorre accedere al pannello di controllo del router che solitamente parte in automatico per la procedura iniziale di configurazione. Qualora la procedura non dovesse partire in automatico, occorre avviarla manualmente individuando il tasto di partenza che può essere la voce “Configura”, “Wizard”, “Setup”.

Non preoccuparti! È solo una precauzione perché la procedura di configurazione parte da sola perché il sistema è in grado di individuare automaticamente i parametri necessari alla navigazione internet con Fastweb. In ogni caso, se ciò non dovesse accadere, segna i seguenti passaggi da fare:

  • Disattivare l’opzione del router Bridging/Modem Only;
  • Individuare nel pannello di controllo del router, la voce WAN e
  • Impostare il valore su DCHP o su Dynamic IP Address Internet Connection Type;
  • Impostare il calore VPI su 8
  • Impostare il parametro VCI su 36;
  • Scegliere la voce LLC per l’incapsulamento;
  • Impostare – se richiesto – la classe ATM su UBR.

In questo modo dovresti aver configurato il necessario per navigare con Fastweb. Per verificare che funzioni tutto per il meglio non resta che navigare in rete! Ricorda però che per navigare con Fastweb è necessario effettuare la verifica dei dati, attraverso la pagina di registrazione di Fastweb. La verifica dei dati si effettua online seguendo le istruzioni a video.

Se il router è wi-fi puoi impostare una password di accesso alla rete per garantire la tua sicurezza. Le password migliori sono quelle che utilizzano la chiave di tipo WAP2/AES, ossia password lunghe (+ di 8 caratteri) e senza senso compiuto alternando lettere a cifre.

Per non avere problemi di configurazione del modem Fastweb è sempre meglio utilizzare i modem dell’operatore, oppure scegliere tra quelli compatibili con Fastweb.

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Parliamo di spazzolini: ecologici, da viaggio, per bambini

Nel variegato mondo del merchandising per la cura e l’igiene orale, districarsi nella scelta di un “banale” spazzolino da denti non è , poi, così banale. La scelta non si limita solo tra lo spazzolino manuale e quello elettrico, ma all’interno di queste categorie scegliere tra quelli più ecologici, oppure quelli più adatti per viaggiare o quelli più idonei per i bambini. Saper scegliere lo spazzolino giusto al momento giusto significa anche sapere come lavarsi i denti in ogni circostanza.

Quali sono gli spazzolini da denti ecologici?

La crescente consapevolezza ambientale e l’esigenza di adottare misure sempre più efficaci per combattere il degrado ambientale spinge un numero sempre più grande di persone a prediligere anche nella propria igiene orale l’uso di spazzolini ecologici biodegradabili. I materiali plastici con sui sono fatti la maggior parte degli spazzolini sia elettrici che manuali aggravano l’inquinamento e sono difficili da riciclare; per questo, le persone prediligono tornare alle origini dando il primato agli spazzolini in legno per diverse ragioni:

  • Sono realizzati in bambù con setole naturali derivate dai maiali;
  • Sono interamente biodegradabili e compostabili;
  • Sono venduti in confezioni di cartone riciclabile o senza imballaggio;
  • Sono pratici ed efficaci come i comuni spazzolini.

La maggior parte degli spazzolini ecologici sono prodotti in Europa, a differenza della stragrande maggioranza in commercio provenienti dall’Asia. In Italia, gli spazzolini ecologici sono prodotti da Spazzolificio Piave e da Kompass. In Francia, la principale ditta produttrice è la Brosserie Française he commercializza sotto il marchio Bioseptyl che produce l’intera gamma di prodotti per l’igiene orale rigorosamente eco-compatibili, riciclabili e made in France.

Gli spazzolini da viaggio e per bambini: come scegliere

Una corretta pulizia della bocca prevede costanza e regolarità; ciò significa che – secondo le prescrizioni dei dentisti – non si dovrebbe mai trascurare la pulizia anche quando si è fuori casa o in viaggio; da qui, l’esigenza di munirsi di un comodo e pratico spazzolino da viaggio. Per la scelta di uno spazzolino da viaggio basta lasciarsi guidare da due criteri:

  • La praticità, optando per modelli richiudibili comodi da riporre in una trousse o in valigia;
  • La custodia, è bene scegliere modelli richiudibili dotati di cappuccio o custodia protettiva per preservarne l’igiene e mantenere la testina pulita.

In commercio esistono moltissime tipologie di spazzolini da viaggio, l’importante è scegliere quello con le setole (morbide, medie o dure)  con cui si è abituati normalmente a pulirsi i denti. Inoltre è sempre bene affidarsi allo spazzolino personale e non utilizzare quelli forniti in dotazione da alcuni hotel perché provvisti di setole troppo dure e generalmente di qualità scadente.

Per quanto riguarda l’igiene orale dei bambini – premesso che anche ai lattanti si devono lavare “i denti” o meglio le gengive delicatamente e con apposite salviette – la scelta dello spazzolino deve adattarsi alle loro esigenze. Lavare i denti da latte serve principalmente a insegnare la regolarità e la quotidianità di una sana abitudine; lo spazzolino deve, innanzitutto, adattarsi alle dimensioni della bocca di un bambino, le setole devono essere morbide per non rovinare lo smalto e il manico deve essere ergonomico e anti-scivolo per una presa salda. Per invogliare i bambini a seguire la pratica quotidiana della pulizia dei denti è consigliabile scegliere spazzolini dai colori e dalle forme vivaci o decorati con i loro personaggi preferiti dei cartoni animati: in commercio ve ne sono diversi, di varie tipologie e tutti molto allegri e divertenti.

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5 consigli per ridurre il problema del mal di schiena lombare

La grande maggioranza di noi fa una vita sedentaria e priva del tempo e dell’occasione di dedicarsi molto all’attività fisica; e se per alcuni, soprattutto fra i più giovani, questo non rappresenta un problema, per molti di noi il dolore alla zona lombare diventa un compagno quotidiano e decisamente sgradito. Ecco qualche consiglio su come eliminarlo, o almeno tenerlo sotto controllo riducendone l’intensità!

Massaggio

Sarebbe davvero difficile sopravvalutare l’importanza e l’utilità dei massaggi nel trattamento del dolore lombare. Questo è infatti solitamente dovuto alla condizione danneggiata e contratta dei muscoli, e un massaggio eseguito correttamente può sciogliere i punti di maggiore tensione e riallineare i muscoli accavallati. Oltre a questo, fra gli effetti di un buon massaggio c’è l’aumento dell’afflusso di sangue, il che renderà più semplice la guarigione delle microlesioni muscolari causa del dolore. Senza massaggi, è impensabile ridurre i dolori lombari.

Stiramenti

Dedichiamo la massima attenzione a questa fase, perchè è cruciale. Il concetto che è estremamente importante assorbire è che sentire dolore durante gli esercizi di stiramento non è un indicatore che si sta facendo l’esercizio con impegno: è un indizio che si stanno peggiorando le cose, danneggiando ulteriormente la schiena! Se non riuscite a svolgere dei normali esercizi di stiramento senza provare dolore, è inutile e dannoso che insistiate pensando che passerà: vi state facendo del male. Consultate il vostro medico, per avere il suo consiglio e possibilmente un allenatore professionista per assicurarvi di stare eseguendo l’esercizio correttamente – spesso il dolore deriva da errori di postura.
Sostegno

Sfortunatamente, pochi di noi hanno una postura corretta; e ancora più sfortunatamente, spesso abbiamo acquisito le nostre posizioni scorrette da così tanto tempo che assumere quella giusta e sana ci costa continua concentrazione, e tendiamo a scivolare in quelle che ci sono abituali alla prima distrazione. Usare un corsetto di sostegno per la zona lombare ci aiuterà a tenere nella giusta posizione la spina dorsale, e oltre a questo ridurrà l’attrito fra i dischi eventualmente danneggiati.

Calore

L’applicazione di impacchi caldi sulla zona lombare ha sempre effetti positivi nella lotta al mal di schiena. Va però tenuta presente la necessità che il calore duri nel tempo: molti impacchi caldi calano di temperatura troppo rapidamente, e arrivano ad essere freddi entro quindici minuti – un tempo troppo breve per dare giovamento. Usate solo impacchi caldi che durino almeno mezz’ora ad alta temperatura; fra i più consigliati ci sono quelli alla lavanda.

Agopuntura

Da migliaia di anni l’agopuntura è, nella medicina orientale, il trattamento base per tutti i tipi di dolore, inclusi il mal di schiena e i dolori lombari. Migliaia di persone ne hanno tratto giovamento in misura inaspettata; se nessun altro tipo di trattamento funziona, provate a rivolgervi ad uno specialista di questa pratica e spiegargli il vostro problema!

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Uno sguardo alle ringhiere di cavi in acciaio

Le ringhiere di cavi in acciaio sono sempre più popolari, sia per la loro solidità che per il look high tech che architetti ed interior designer apprezzano molto. Le loro componenti, oltre naturalmente ai cavi in acciaio, sono dei pali verticali di sostegno – che solitamente sono a sezione rotonda o quadrata – e i corrimano superiori, e sono solitamente realizzate tutte in acciaio; talvolta si trovano modelli che prevedono il montaggio di pannelli di vetro, sovente decorati.

Questa popolarità ha naturalmente portato alla comparsa sul mercato, come dicevamo, di un gran numero di modelli diversi; se i cavi in acciaio sono pressochè immutabili – e in effetti vengono scelti essenzialmente, da un punto di vista estetico, per la loro semplicità, e quasi invisibilità, così da permettere la costruzione di una ringhiera solidissima e che allo stesso tempo non ostruisca la visuale di altri elementi architettonici – lo stesso infatti non si può dire, per esempio, dei pali di sostegno. Anche senza entrare nella miriade di possibilità offerte nei negozi specializzati, difatti, è possibile notare come la semplice scelta di pali di sostegno a sezione quadrata conferisca immediatamente alla ringhiera un look più moderno, mentre quelli a sezione rotonda siano più classici, e facili da inserire in un maggior numero di ambienti. Si fanno spesso esperimenti come ad esempio combinare pali rotondi e corrimano squadrati, o viceversa; combinati con la scelta del numero e dell’andamento orizzontale dei cavi in acciaio questi tentativi spesso danno vita a ringhiere del tutto uniche e perfettamente collocate nel proprio ambiente, che sia domestico, aziendale, o commerciale.

Sovente, per motivi di design, si affiancano ai cavi in acciaio delle ringhiere dei pannelli in vetro temperato. Questa scelta, che nulla sottrae alla resistenza dell’insieme – che è appunto garantita dai pali e dai cavi – aggiunge però diverse scelte estetiche all’arsenale dell’architetto, che può optare per vetri più o meno trasparenti, affumicati, satinati, e perfino decorati o scolpiti; tali opportunità fanno sì che le ringhiere in cavi in acciaio possano trovare collocazione in molti diversi tipi di ambiente e a fianco di un grande numero di diversi arredamenti, rendendole ancora più popolari; va però rilevato che questi pannelli, che devono ovviamente essere costruiti in vetro temperato per non costituire un pericolo, possono essere molto costosi, e alzare significativamente il livello di investimento richiesto.

Un problema che non si pone, invece, nel caso delle ringhiere dove si lasciano a vista, come unico elemento, i cavi in acciaio: il costo iniziale infatti è ridotto, e oltre a questo si richiede una manutenzione minima, ben diversa da quella continua e costosa necessaria per i pannelli di vetro. Tutt’al più è possibile che, dopo qualche tempo dalla prima installazione, i cavi in acciaio perdano leggermente in tensione, e debbano essere nuovamente tirati e tesi – ma superato questo evento, è sufficiente una semplice pulizia quotidiana a renderli pressochè eterni.

Non scordiamo, infine, che le ringhiere di cavi in acciaio sono utilizzabili con ottimi risultati anche in esterni – a patto, naturalmente, che si usino cavi in acciaio inossidabile, così da resistere agli agenti atmosferici. Delle due tipologie d’acciaio inox utilizzate in questi casi, la 304 si dimostra adatta genericamente a tutte le applicazioni per interni e per esterni; solamente nel caso ci si trovi entro una decina di chilometri dal mare, o comunque in ambienti fortemente salini, può essere consigliabile adottare un acciaio inox 316 per garantire la massima resistenza all’ossidazione.

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I filtri industriali sanitari per filtrazione di aria e gas

I filtri industriali sanitari sono decisamente la nuova frontiera della microfiltrazione avanzata per le applicazioni a gas e ad aria compressa in tutti i settori produttivi. Si tratta di filtri industriali che sono in grado di offrire le stesse performance dei filtri già disponibili sul mercato, come quelli a carbone attivo o a condensazione, ma che sono in questo caso progettati con strutture in acciaio inossidabile e equipaggiati di connessioni di entrata e uscita a norme sanitarie. Questi filtri industriali sono in grado di offrire una soluzione di filtrazione completa a utenti che richiedono risultati eccellenti, sia che vengano combinati con altri modelli simili, sia che siano usati insieme a filtri industriali sterili per una procedura multifase che garantisca il massimo livello di purificazione del gas o dell’aria compressa in questione.

La qualità dell’aria trattata in questi filtri industriali è tale infatti da essere ideale per tutte le più stringenti applicazioni: si tratta di dispositivi ideati per essere impiegati ad esempio nelle industrie casearie, in quelle del settore alimentare e delle bevande, nelle industrie mediche e farmaceutiche, in quelle elettroniche e specializzate in semiconduttori, in quelle chimiche, e in quelle che si occupano di packaging asettici. Oltre a ciò, questi filtri industriali sono perfetti per tutte le situazioni dove si impiegano controlli pneumatici, o dove sono richieste misurazioni di grande precisione.

Ecco alcuni dei vantaggi di questi filtri industriali:

– completa eliminazione del problema dell’ossidazione tipicamente rilevato nei filtri industriali con strutture in alluminio, dato che questi sono realizzati completamente in acciaio inox;
– estrema facilità di pulizia, che prolunga significativamente la vita media operativa dei filtri industriali;
– riduzione dei costi di manutenzione, grazie all’estrema semplificazione delle procedure di sostituzione dei filtri;
– efficienza elevatissima, superiore a quella di qualsiasi altro tipo di filtri industriali, fino al 99.99998% del particolato con dimensioni fino a 0.01 micron.

Nel considerare le molteplici opzioni disponibili per i filtri industriali sanitari, è fondamentale tenere conto delle effettive esigenze dell’impianto nel quale verranno effettivamente installati; grande importanza va assegnata alla possibilità di uno specifico dispositivo di adattarsi all’integrazione e alla co-installazione con dispositivi non-standard e personalizzati per le specifiche necessità del progetto. Fortunatamente, sebbene siano comparsi sul mercato da un tempo relativamente breve, i filtri industriali sanitari sono già disponibili con una serie di accessori e varianti considerevoli, sia a livello di dimensioni di ingressi ed uscite, sia di specifiche prestazioni, sia di pressioni operative a cui possono essere sottoposti – con modelli di filtri industriali sanitari progettati e costruiti per gestire pressioni fino a 6000 psi.

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Lavorare da casa: qualche idea imprenditoriale!

I lavori d’ufficio a cui eravamo abituati, che vedevamo fare ai nostri genitori, lavori dalle nove alle cinque seduti in ufficio, stanno svanendo rapidamente. La tecnologia sta delocalizzando sempre più le opportunità di lavoro, e presto essere dei piccoli imprenditori e lavorare in proprio, da casa, sarà diventata la norma, e non una stranezza come molti ancor oggi la percepiscono. I vantaggi sono evidenti e innumerevoli: orari più flessibili, comodità nell’organizzare pause e pasti, nessuna seccatura con il traffico o problema di parcheggio, possibilità di incastrare qualche commissione fra gli impegni della giornata… la lista è lunga. Ma quel che serve sono idee, attività da poter monetizzare stando comodamente a casa. Eccone alcune che potrebbero esservi preziose!

1. Personal trainer

Il gusto per la salute, per lo stare in forma, e per l’avere un aspetto tonico e giovane è uno dei segni del nostro tempo. E per molti, che non hanno la disciplina o le competenze per occuparsene da soli, l’aiuto di un esperto è un elemento assolutamente necessario per raggiungere i propri obiettivi, sia estetici che di salute. Se siete degli esperti di fitness, e se vi piace l’idea di aiutare anche altre persone a vivere con uno stile di vita più sano e salutare, potreste mettere a loro disposizione le vostre conoscenze sulla dieta, sulla ginnastica, sul corpo umano. Attrezzare una piccola palestra in casa vostra non dovrebbe essere particolarmente difficile, e se non volete, potete sempre attrezzarvi per andare voi dai vostri clienti e lavorare a domicilio! Assicuratevi naturalmente di ottenere tutte le certificazioni necessarie ad operare in sicurezza.

2. Tutor

Non è un lavoro adatto soltanto agli studenti appena diplomati, o agli universitari in cerca di lavoro: può benissimo diventare la vostra attività principale! Essere un Tutor è in un certo modo simile all’essere un insegnante privato e personale, e vi permette di confrontarvi con persone davvero di ogni fascia d’età: ci sono anche pensionati che vorrebbero imparare qualcosa di nuovo! Naturalmente dovrete focalizzare la vostra attività sugli argomenti sui quali disponete di una profonda competenza, e investire un po’ nelle vostre capacità interpersonali: insegnare non è solo una questione di conoscenza, ma di comunicazione. Ma vi conquisterete la soddisfazione di lavorare su un argomento che amate, e trasmetterlo agli altri!

3. Writer

Il web è fatto di contenuti, e quei contenuti devono essere realizzati da qualcuno che sappia metter mano alla penna – o meglio, oggi, alla tastiera! Anche senza cercare di lavorare in settori ad alta competenza specialistica, come la pubblicità o la comunicazione aziendale, non vi sarà difficile trovare committenze a cui servano articoli per un blog, per una newsletter, per delle brochure per piccoli eventi – o magari che necessiti di qualcuno per ricontrollare un manoscritto prima della pubblicazione. Non vi serviranno altre attrezzature che un computer connesso ad internet, e potrete veramente lavorare non solo da casa, ma da qualsiasi posto del mondo. Una libertà straordinaria!

Per avere un’idea dei nuovi lavori attuali, visita www.idee-commerciali.it

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Che cos’è il rivestimento metalli?

I metalli possono facilmente deteriorarsi se mancano di un’apposita protezione: a minacciarli ci sono ruggine, corrosione, abrasione, agenti chimici, fattori ambientali e semplice usura. Il rivestimento metalli ha proprio la funzione di impedire questo degradarsi del materiale, rendendo la superficie metallica impervia sia agli attacchi chimici che a quelli di natura meccanica. Oltre a questa funzione, molti rivestimenti metallici possono anche conferire proprietà particolari al metallo, come ad esempio un basso coefficiente di attrito.

Fra le caratteristiche fondamentali di un buon rivestimento metalli, naturalmente, deve esserci la resistenza ai graffi e alle scheggiature: le strutture così protette sono normalmente impiegate in ambito industriale, dove non è sempre possibile garantire l’assenza di impatti traumatici sulle superfici, ma non è accettabile che un minimo contatto vada ad intaccare una protezione che, se viene a mancare, può compromettere solidità e funzionalità di un intero impianto. Questo vale, in realtà, anche per settori d’applicazione non industriali: pensiamo, primo fra tutti, al settore della carrozzeria.

In generale, l’efficacia del rivestimento metalli deriva dal fatto che applicandolo si vanno a combinare le proprietà di base del metallo di substrato con quelle del materiale che va a ricoprirne la superficie, ottenendo in un certo senso un “super-materiale” che vanta proprietà che nessuna delle due sostanze originali potrebbe avere da sola. Questo rende possibile difendere le superfici da umidità, ossidazione, sostanze aggressive come gli acidi, ambienti salini, ma anche dai normali graffi legati a contatti fisici. Mentre la superficie trattata resisterà a tali minacce, la struttura metallica sottostante manterrà la sua capacità meccanica e fisica, ad esempio per sostenere grandi masse.

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